Aprire una caffetteria in franchising: costi, requisiti e vantaggi

Aprire una caffetteria in franchising: costi, requisiti e vantaggi

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Aprire una caffetteria in franchising: guida completa

Ci sono delle attività che se aperte con il giusto business plan e un format corretto permettono di ottenere degli ottimi profitti tra queste troviamo il settore dei bar caffetterie, infatti aprire una caffetteria in franchising, potrebbe essere la scelta ideale per entrare in questo settore.

Il motivo è semplice: optare per le caffetterie in franchising, permette di andare ad avviare il proprio locale con il supporto di un marchio che è già conosciuto da parte dei potenziali clienti, ma soprattutto che offre un aiuto concreto sia nell’arredamento dell’attività sia dal punto di vista del marketing e della gestione stessa dell’attività.  

aprire una caffetteria in franchising

Franchising caffetteria: come si apre?

Aprire un franchising caffetteria richiede sicuramente una conoscenza (anche minima) del settore food retail o la voglia di studiare e imparare, anche attraverso la formazione offerta dal franchising, come riuscire ad interfacciarsi con i propri clienti e come vendere o proporre al meglio i propri prodotti.

Oltre a un interesse per il settore del food retail, bisogna conoscere i passi burocratici ed economici per riuscire ad avviare il proprio locale, sia che si apra da soli sia che si scelga di aprire sotto l’egida di un franchising.

Per aprire un bar o una caffetteria in franchising i passi da seguire prevedono:

  1. Scelta della località e della location dove avviare il proprio locale: in questa fase, spesso, si può avere anche il supporto del franchisor per riuscire a comprendere le caratteristiche migliori per un locale che si deve adibire a caffetteria.
  2. Scelta del franchising al quale affiliarsi, il format migliore e il tipo di locale da aprire
  3. Consultare con gli esperti del franchising il business plan
  4. Studiare e comprendere come gestire l’attività mediante il manuale operativo
  5. Valutare la richiesta di un finanziamento o aprire l’attività attraverso formule dedicate come quella del noleggio operativo
  6. Attivarsi per le procedure burocratiche necessarie all’avvio dell’attività: apertura della P.IVA, registrazione della società o ditta individuale al Registro delle Imprese, iscrizioni all’INPS e all’INAIL per sé stessi e per gli eventuali dipendenti.
  7. Per le caffetterie servono anche ulteriori permessi come: il corso SAB per la manipolazione e somministrazione degli alimenti e i corsi HCCP per sé e per tutti coloro che operano all’interno del locale.

Infine, con il supporto del franchising è possibile avviare la formazione per il personale e in fase di apertura un piano di marketing che sfrutti anche le moderne forme di comunicazione come social media e influencer marketing.

Come abbiamo visto, aprire una caffetteria in franchising prevede diversi passi da svolgere alcuni in modo indipendente altri supportati dagli esperti del franchising. Aprire un bar in modo indipendente da zero, invece può risultare più complesso, in quanto non si ha alcun supporto esterno.

Scegliere invece di perseguire questa strada con il franchising può aiutare ad avviare l’attività in tempi relativamente più brevi, oltre ad avere il supporto di esperti del settore.

I vantaggi del franchising per le caffetterie

Nel caso delle caffetterie aprire in franchising permette di avviare un locale già riconoscibile, con prodotti, arredi e strategie già definiti. Il cliente finale, entrando nel punto vendita, ritrova lo stesso standard qualitativo e la stessa immagine, indipendentemente dalla città o dalla location.

L’affiliazione a un marchio offre diversi benefici, soprattutto per chi non ha un’esperienza pregressa nel settore:

  • Marchio conosciuto e posizionato sul mercato.
  • Supporto nella scelta della location.
  • Assistenza nelle pratiche burocratiche.
  • Progettazione degli spazi secondo format collaudati.
  • Formazione tecnica e commerciale per il titolare e lo staff.
  • Fornitori selezionati e condizioni vantaggiose di approvvigionamento.
  • Materiale pubblicitario e supporto marketing.

A fronte di questi vantaggi, il franchisee deve rispettare precise regole di gestione, standard qualitativi e linee guida stabilite dal franchisor.

Quanto costa aprire una caffetteria in franchising?

L’investimento iniziale varia in base al brand scelto, alla metratura del locale e al format proposto. In generale, i costi da considerare sono:

  • Fee d’ingresso (diritto all’utilizzo del marchio).
  • Costi di allestimento e arredo.
  • Acquisto attrezzature (macchine da caffè, banchi frigoriferi, sistema cassa).
  • Prima fornitura di prodotti.
  • Canone di affitto della location.
  • Spese di apertura (utenze, assicurazioni, consulenze).
  • Eventuali royalty periodiche sul fatturato.

Per una caffetteria in franchising di piccole dimensioni l’investimento può partire dai 10.000 euro circa, soprattutto in caso di stipula di un noleggio operativo per pagare mensilmente le proprie attrezzature.

Naturalmente, quando si apre un’attività in franchising è necessario valutare sempre: i costi iniziali (la fee d’ingresso); i costi della fornitura, ma soprattutto quelli che sono al di fuori del franchising come le spese burocratiche, per le utenze e quelle per l’affitto o l’acquisto del locale.

Come scegliere il franchising giusto?

Scegliere il franchising giusto richiede attenzione a diversi aspetti, soprattutto al format ma anche alla formula che il marchio propone al proprio franchisee.

Per capire se il franchising prescelto è quello giusto per la propria caffetteria si possono valutare fattori come:

  • La reputazione del marchio e la sua diffusione.
  • Visitare punti vendita già esistenti.
  • Valutare le condizioni contrattuali (durata, royalties, clausole di recesso).
  • Esaminare il supporto offerto: formazione, marketing, assistenza post-apertura.

La scelta del marchio deve essere coerente con il mercato locale e il target di clientela. Ad esempio, se si vuole avere una proposta innovativa che attiri un target ben diversificato dagli adulti, ai giovani, ai bambini, il franchising La Yogurteria Art Cafè offre una soluzione innovativa, perfetta anche per distinguersi dalla concorrenza e dalle classiche yogurterie.

La Yogurteria Art Cafè nasce da una collaborazione con Nescafè, marchio di Nestlè, e permette di aprire un franchising caffetteria dove oltre al classico caffè e allo yogurt gelato (che da sempre contraddistingue il marchio), è possibile aprire una vera e propria caffetteria con un format innovativo che parla a un target esteso.

Inoltre, tra i vantaggi offerti da questa collaborazione ci sono la possibilità di accedere a ricette completamente personalizzate che sono state sviluppate con il supporto e il parere degli esperti dei Coffee Ambassador Nescafé. Un’opportunità ottimale per chi vuole offrire un prodotto da caffetteria unico e non presente in alcun altro store.

Infine, anche in negozio la vendita del prodotto sarà supportata da una comunicazione volta verso i nuovi clienti, con informazioni su monitor e menù degli store al fine di stimolare l’acquisto.

Grazie a questo format innovativo quello della Yogurteria Art Cafè si presenta come un’opportunità per i nuovi imprenditori che vogliono distinguersi dalla concorrenza.

Quanto si può guadagnare con una caffetteria in franchising

Il margine di profitto dipende da diverse variabili, sicuramente questo aumenta se si riescono a offrire prodotti di qualità e che distinguono la propria offerta da quella della concorrenza. Infatti, la proposta di food & beverage è molto importante per riuscire ad ottenere dei profitti più alti e non dover fare una guerra al “ribasso” con i concorrenti vicini.

Oltre a ciò, bisogna considerare che sapere quanto si guadagna con una caffetteria in franchising si devono considerare:

  • Location e flusso di clientela.
  • Costi fissi (affitto, utenze, personale).
  • Format e posizionamento del brand.
  • Efficacia nella gestione operativa.

In media, una caffetteria ben avviata può generare ricavi giornalieri tra i 500 e i 1500 euro. Le spese vanno considerate con attenzione, così come le spese periodiche che possono incidere tra il 3% e il 7% del fatturato.

Nel valutare la redditività, è importante stimare un periodo iniziale in cui i costi saranno più alti e i ricavi progressivamente in crescita.

Con il giusto supporto da parte di esperti, come quelli presenti nelle reti franchising, sarà più semplice creare un piano di business che porti alla crescita progressiva dei ricavi.

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